Per il 4 novembre, ecco una carrellata di modellini di articoli militari

Per il 4 novembre, ecco una carrellata di modellini di articoli militariIl 4 novembre, in Italia, è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: prende le mosse dall’Armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno prima tra Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico, con cui si sancivano la fine della Prima Guerra Mondiale e la vittoria italiana.
Come noto, in seguito a tale trattato passarono all’Italia il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e le province istriane.
Quest’anno ricorre il centenerio dalla fine della Prima Guerra Mondiale, e dunque cogliamo l’occasione per mostrarvi un po’ dei nostri modellini di articoli militari.

La storia

La Grande Guerra era finita, e con essa un certo tipo di mondo: niente più imperi, a cominciare da quello Sacro e Romano che (in qualche modo) si era trascinato dalla notte di Natale dell’800 di Carlo Magno fino all’ultimo rappresentante della Casa d’Asburgo, slittando il proprio baricentro dai prìncipi germanici al sangue viennese. E poi cessava di esistere la Prussia e la casata degli Hohenzollern, con un parecchio recalcitrante Imperatore Guglielmo II costretto all’abdicazione.
La geografia d’Europa veniva ridisegnata, e il successivo trattato di pace firmato a Versailles stabiliva un quadro generale che più precario non si poteva.

Fu un quadriennio duro, quello 1914-1918, accompagnato però dall’evoluzione rapidissima delle tecnologie – come in effetti accade spesso, durante i periodi di guerra.
Cercando di conciliare ricorrenze e approfondimento storico, vi proponiamo una carrellata di modellini di articoli militari, ferroviari e non. Partendo ovviamente dalle locomotive forgiate tra il 1914 e il 1918 che attualmente abbiamo in catalogo.

le locomotive del 1914

E dunque tuffiamoci, nel ribollente 1914: lo facciamo con un convoglio Märklin composto da una locomotiva prussiana e il set di carrozze abbinato.
La locomotiva (ovviamente a vapore) è una locomotiva rapida per treni passeggeri Gruppo T18 della Reale Amministrazione della Ferrovia Prussiana (detta anche KPEV, acronimo di Koniglich Preussische Eisenbahn-Verwaltung).

Ad essa si possono comodamente abbinare sei carrozze accoppiate a scompartimenti sempre del regno di Prussia: una coppia di 2ª classe (quelle in verde), una coppia di 3ª classe (in marrone) ed una coppia formata da 3ª classe + comparto bagagli (in marrone rossiccio).
Le carrozze accoppiate sono agganciate in modo fisso, mentre si possono agganciare tra loro con un aggancio corto sui cinematismi.
Tutto da godersi è l’arredamento interno: tipicamente Belle Èpoque.

le locomotive del 1915

Nel 1915 la Germania era organizzata (pardon: l’Impero Tedesco era organizzato) in vari sottoregni, come per esempio il Regno del Württemberg, situato tra il Regno di Baviera e il Granducato del Baden .
E come ogni buona entità statale, il Regno del Württemberg aveva le sue proprie ferrovie reali, ovvero le Reali Ferrovie dello Stato del Württemberg (K.W.St.E.), di cui vi presentiamo la locomotiva a vapore per treni rapidi Serie C attiva con il numero di servizio 2028 nel 1915.
Oltre a essere bellissima, questa riproduzione ha ampie parti di metallo (caldaia, camino, duomo, cabina di guida, praticabili e tender) e numerose chicche da farvi saltare sulla sedia.

le locomotive del 1917

Saltiamo al 1917, con tre modellini diversi.

La prima è una locomotiva a vapore Borsig per treni merci della Categoria prussiana G 8.1 delle Ferrovie Prussiane (KPEV): è dotata di tender a cassone 3 T 16,5.
È riprodotta da Märklin nelle condizioni di esercizio poco dopo il 1917, quando era di stanza nelle Officine A di Berlino-Tegel.
Il modello è fornito con una imponente vetrina da collezionisti realizzata in legno e vetro.

La seconda locomotiva è realizzata da Trix e riproduce una locomotiva a vapore per treni merci Categoria G12, sempre prussiana, riprodotta con l’illuminazione della cabina a gas e il tender prussiano 3T 20.
La cura del dettaglio da parte di Trix è micidiale: non tanto per l’apparato fumogeno (equipaggiabile in seguito), ma per particolari come le condutture e i tubi di caduta della sabbia, le variazioni di stampo per renderla conforme al prototipo della versione prussiana ed il telaio a barre traforato.

La G12 prussiana di cui poco sopra è disponibile anche per gli amanti della Scala N.
Nata nel 1917 proprio per le esigenze dettate dalla Prima Guerra Mondiale, essa era una pesante locomotiva da treni merci per trasportare il materiale bellico.
Il suo utilizzo nel conflitto fu, per forza di cose, breve; ma la G12 si comportò eccezionalmente anche nel decennio seguente, tanto da essere costruita in circa 1.500 esemplari tra il 1917 e il 1925, diventando la spina dorsale del pesante traffico merci della Repubblica di Weimar.

altri modellini di articoli militari

Finita questa rapida carrellata in retrospettiva, torniamo a concentrarci sul secondo aspetto della Giornata del 4 novembre, ovvero i modellini di articoli militari che abbiamo pronti per voi.
Un filone che ha sempre appassionato profondamente i modellisti di tutto il mondo, per i quali proponiamo articoli ovviamente ferroviari, ma anche radiocomandati (come i carri armati Torro), da montare o da collezionare.

Per esempio, questo treno merci con veicoli militari dell’Esercito Federale Tedesco è l’ultima occasione per aggiudicarsi un esemplare di questa fortunata serie Märklin 2018, andata quasi esaurita.
Il convoglio completo consiste in una locomotiva Diesel Gruppo 232 (colorazione rosso orientale), una carrozza per traffico locale Bn 720 (“Silberling”) per il trasporto truppe e sei carri pianali per carichi eccezionali Rlmmps con altrettanti carri armati Leopard 2A6 dell’Esercito Federale.

Per tornare alla grande in Italia, poi, abbiamo due versioni di questa Automotrice ALn668 in livrea militare del Genio Ferrovieri.
A firmarla è Rivarossi, che offre questo dettagliatissimo modellino in versione con il DCC Sound e predisposizione per il sistema digitale con presa NEM a 8 pin.

Qui invece trovate lo stesso modello ma senza il DCC Sound (e dunque, a un prezzo minore).

i nostri CARRI ARMATI radiocomandati

 

Reparto carri armati: il primo è lo Sherman M4A3 Pro Edition 76 millimetri IR di Torro, la quarta versione di carri armati americani della Seconda Guerra Mondiale.
Realizzato in scala 1:16, è un carro armato con radio comando composto per il 90% di parti metalliche di alta qualità e dettagli estremamente realistici (ad esempio, guardate la pittura perfetta!)

Cambiando invece… fronte, sempre Torro produce questo carro armato nazista Tiger I con serbatoio IR in scala 1:16.
Anche qui si tratta di un carro armato radiocomandato in metallo e dettagli curatissimi.

PER CONCLUDERE

Per concludere la nostra carrellata di modellini di articoli militari, abbiamo:

Il modellino da montare della Dragon di un veicolo militare per il trasporto delle truppe americano, detto Marines’ Mechanical Mule.
È in scala 1:35 ed è piuttosto semplice da realizzare.

La Citroën Traction FFI in scala 1:18 realizzata in metallo pressofuso da Solido: questa riproduzione, in particolare, si riferisce ad una macchina prima requisita dall’esercito tedesco e poi catturata dalle Forze dell’Interno francese (FFI).
Fu utilizzata durante la liberazione di Parigi e decorata con la bandiera francese (in modo da evitare di essere scambiata per un bersaglio tedesco). Si tratta di un vero e proprio simbolo della resistenza francese.

Risale al 1945 anche questo modellino di Solido che riproduce un Famo & AH116 tedesco con un rimorchio ospitante un aereo.
La scala di riferimento è 1:72.

Unico velivolo di questa selezione, lo Ilyushin Il-2 Shuturmovik era l’aereo da attacco dell’esercito russo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Joseph Stalin in persona ne pretese un tasso di produzione oltre la media, e quando Baffone ordinava – si sa – era una buona idea eseguire.
Sicché ne furono costruiti oltre 36.000 esemplari, con cui l’esercito sovietico poté raggiungere il controllo dei cieli sul fronte orientale.

Per il 4 novembre, ecco una carrellata di modellini di articoli militari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *