Per noi è uno dei modelli migliori usciti negli ultimi anni e quando è arrivata abbiamo subito pensato a spacchettarla insieme per metterla alla prova. Si tratta della Marklin 39027, una locomotiva a vapore della Deutsche Reichsbahn, Germania dell’Est. Scopriamola insieme.
MODELLISMO FERROVIARIO Quale scala scegliere per la tua nuova collezione?
Iniziare a collezionare è forse il momento più eccitante di tutta questa faccenda. Vedi un pezzo, te ne innamori, pensi che intorno ci costruirai un intero mondo.
Per parlarvi della Vossloh G2000 realizzata da Märklin e Trix la prendiamo da lontano: vi parliamo di cos’è Innotrans e della presentazione di una amatissima locomotiva di inizio millennio
Il primo articolo dell’anno vi presenta il Coccodrillo dorato firmato Märklin. festeggiamo i 100 anni presentandovi tutti i modellini di coccodrillo presenti nel nostro e-commerce
Il 3 aprile 2007 la SNCF ha stabilito il record di velocità su binario per un convoglio ferroviario, 574,8 km/H: il Märklin TGV Duplex 2018 è il modellino che celebra quell’impresa, di cui vi raccontiamo i dettagli nelle prossime righe.
Questo è uno dei casi in cui l’estetica prevale abbondantemente sulla pratica. La Gruppo 08 della Deutsche Reichsbahn (DR) fu una locomotiva a vapore sperimentale per treni rapidi pesanti, nata insospettabilmente in Francia e finita – per una serie di congiunture storiche – al servizio della DDR.
Ieri sera è arrivata in negozio la DR Gruppo 01.5, codice Märklin 39208, e sinceramente siamo rimasti quei cinque minuti buoni a bocca aperta.
La base in legno, la colorazione blu di Prussia e nero, la lunghezza (28,2 cm): in vetrina sta proprio bene, credeteci. Prendendola in mano si prova una sensazione massiccia, di pezzo importante. Non è solo per questo, però, che abbiamo deciso di dedicare questo articolo alla DR Gruppo 01.5: è una locomotiva storica, antica eppure moderna. È stata progettata quasi un secolo fa, almeno nel suo schema fondamentale, ed è stata ritirata ufficialmente solo nel 1991: una onorata carriera di 65 anni attraverso quattro sistemi politici (Weimar, il Terzo Reich, la Germania divisa, la Germania riunita), due invasioni (una effettuata, una subita), due guerre (una mondiale e una fredda), un sacco di altre cose.
Per capirla, e per raccontarla, bisogna mettere un po’ di ordine.
Gmünd, Carinzia, Austria: è l’8 giugno del 1948. L’ingegner Ferdinand Porsche ha 73 anni ed è sopravvissuto alla guerra. Non solo come persona fisica, ma come ingegnere, imprenditore, genio industriale.
I disegni, i progetti, le scartoffie per progettare un’auto ad alte prestazioni sono in un garage polveroso, dove i torni e i battilastra hanno appena terminato di rumoreggiare: è dal 1938 che Ferdinand lavora assieme al figlio Ferry, di 34 anni più giovane, per creare una macchina degna del suo nome.
La Porsche N. 1 sta aspettando lì, ormai già reale, la sua prima storica omologazione: le linee curve, l’alluminio sagomato a martellate sempre più dolci, sempre più sapienti, il motore 1.100 ovviamente benzina, il divano in pelle rosso fiammante.
Un giorno storico, di 70 anni fa: che, in un crossover non poi così casuale, Märklin ha deciso di celebrare con la serie “70 anni di auto sportive Porsche”.
Dici “Coccodrillo” e tutti si illuminano: del resto, è forse la locomotiva elettrica più iconica di sempre, dalla sagoma inconfondibile e con un secolo di cose da raccontare.
Il primo Coccodrillo fu infatti costruito a partire dal 1919 in Svizzera, tra Winterthur e Zurigo, per essere messo su rotaia nel 1920: a 99 anni dai primi progetti Märklin ha deciso di dedicare alla Ce 6/8II 14282 il modellino Insider dell’estate 2018.
Vi raccontiamo la storia di Siemens e della serie Siemens Vectron, di cui abbiamo modellini per tutti i gusti: cliccate sulle foto per atterrare sui prodotti corrispondenti!
Ecco tutte le “nostre” Siemens Vectron: se non sono disponibili, SCRIVETECI a info[at]artuffo.com per ordinarle
Come sapete, sulla nostra pagina Facebook ogni tanto raccogliamo i video dei nostri amici, reali e virtuali: è sempre bello pubblicare i lavori di modellisti esperti, appassionati e raffinati.
Nei casi migliori, questo o quel plastico sono talmente sbalorditivi che ci viene voglia di approfondire: prendiamo il telefono e facciamo due chiacchiere con gli autori di quelle meraviglie. Dopo aver raccontato il plastico-monstre di Amanzio Segatori, un nostro follower ci ha scritto: “Ma avete mai sentito parlare di Buzzaceto???”. Buzzaceto?
Sinceramente, mai.
Così ci siamo messi alla ricerca su Internet, su cosa fosse mai questo diamine di Buzzaceto. Un tizio? Un paesino con un plastico fisso? Ed è saltato fuori questo.
Avete mai visto un doppio plastico multipiano, con ambientazione americana ed europea? Forse sì, alle fiere o in qualche festival di modellisti.
Ma è davvero raro vedere bestioni del genere in abitazioni private: ebbene, se capitate a Tivoli potreste chiedere di Amanzio Segatori, vulcanico 62enne con un approccio scientifico al collezionismo.
Fondata a Monaco di Baviera nel 1901, la ditta Robel è una delle più prestigiose aziende mondiali per macchine e attrezzature per l’edilizia ferroviaria.
Oggi la Robel è un colosso: è presente con i suoi macchinari in più di 70 Paesi, ed è uno dei player più accreditati per la “produzione e fornitura di soluzioni complesse per i cantieri ferroviari tecnicamente esigenti”, come recita il loro sito internet.
Si trova molto poco, in lingua italiana, sulla possente DB Gruppo 85, agile signorina da 133,6 tonnellate prodotta in 10 esemplari per conto di Deutsche Bundesbahn.
Una scarsa attenzione cui ripara Märklin con la sua 37099, modellino in scala H0 di questa vettura da traino principalmente merci utilizzata prima nel Reich e poi nella Germania Ovest.
La competitività del servizio è sempre stata la principale leva di aggiornamento dei sistemi ferroviari: una corsa non solo su se stessi, ma soprattutto nei confronti delle altre categorie di trasporto, verso l’alto (gli aerei) e verso il basso (le automobili).
Fu proprio il progresso della motorizzazione di massa a far sorgere l’esigenza, a metà anni ’60, di aumentare le prestazioni medie dei treni a medio-lunga percorrenza: la Germania rispose a questa necessità mettendo in cantiere, letteralmente, la serie DB 103.1.
La FS Gruppo 691 è la più bella, possente e potente locomotiva a vapore del nostro Paese: conosciuta anche come “la Pacific italiana”, fu il prodotto di un’idea ambiziosa di fine anni ’20.
Nei suoi oltre 30 anni di carriera è stata la protagonista del trasporto rapido nel nord Italia, in una corsa appaiata tra lo sferragliare delle sue ruote biellate da una parte e la incipiente elettrificazione dell’altra. Leggi tutto