La storia della Märklin Metall – e la nostra splendida collezione

Märklin è un nome con cui qualunque modellista prima o poi si scontra: si può dire che il modellismo diventa “di massa” proprio grazie alla casa di Göppingen, sin dal lontano 1891 – anno in cui fu prodotto il primo trenino giocattolo.
Dunque un fiorire di Scala H0, e poi N, e poi l’invenzione della Scala Z per i modellisti con poco spazio e grande passione.
Non tutti, invece, sono al corrente della serie Märklin Metall, ed è un gran peccato.

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La storia della Märklin Metall – e la nostra splendida collezione

Il plastico di Buzzaceto, capolavoro “alpino” della bassa emiliana

Come sapete, sulla nostra pagina Facebook ogni tanto raccogliamo i video dei nostri amici, reali e virtuali: è sempre bello pubblicare i lavori di modellisti esperti, appassionati e raffinati.
Nei casi migliori, questo o quel plastico sono talmente sbalorditivi che ci viene voglia di approfondire: prendiamo il telefono e facciamo due chiacchiere con gli autori di quelle meraviglie. Dopo aver raccontato il plastico-monstre di Amanzio Segatori, un nostro follower ci ha scritto: “Ma avete mai sentito parlare di Buzzaceto???”.
Buzzaceto?
Sinceramente, mai.
Così ci siamo messi alla ricerca su Internet, su cosa fosse mai questo diamine di Buzzaceto. Un tizio? Un paesino con un plastico fisso? Ed è saltato fuori questo.

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Il plastico di Buzzaceto, capolavoro “alpino” della bassa emiliana

Märklin (e Trix) Ae 8/14 serie 11801: scalare il Gottardo nel 1931

Una Ae 8/14 scala la rampa Nord del Gottardo nel 1981
Una Ae 8/14 scala la rampa Nord del Gottardo nel 1981

Siamo in Svizzera ad inizio degli anni ’30: da cinquant’anni è attiva un’opera ingegneristica con davvero pochi altri eguali al mondo.
È la Ferrovia del Gottardo, che collega Chiasso a Lucerna, nel cuore della Confederazione Elvetica: 206 chilometri scavati a suon di dinamite – inventata, guarda caso, pochi anni prima da Alfred Nobel – nella roccia durissima delle Alpi, gallerie che hanno richiesto un tributo di sudore e sangue, viadotti da togliere il fiato a immaginarli, a costruirli, a percorrerli. Un dislivello complessivo di circa 2605 metri.

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Märklin (e Trix) Ae 8/14 serie 11801: scalare il Gottardo nel 1931

Robel 54.22: hai mai visto un trenino con gru mobile?

Fondata a Monaco di Baviera nel 1901, la ditta Robel è una delle più prestigiose aziende mondiali per macchine e attrezzature per l’edilizia ferroviaria.
Oggi la Robel è un colosso: è presente con i suoi macchinari in più di 70 Paesi, ed è uno dei player più accreditati per la “produzione e fornitura di soluzioni complesse per i cantieri ferroviari tecnicamente esigenti”, come recita il loro sito internet.

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Robel 54.22: hai mai visto un trenino con gru mobile?

Le radici della Étoile du Nord

Parigi negli anni ’20.

La Stella del Nord è un treno con una storia consistente, che affonda le radici nel periodo tra le due guerre mondiali: nel 1924 – anno del primo viaggio della Étoile du Nord, l’aria che si respira in Europa è strana. Nessuno vuole tornare in guerra, tutti sanno che è solo questione di tempo: il Trattato di Versailles del 1919 ha chiuso bruscamente la Grande Guerra, umiliando la Germania e gettando le basi per la catastrofe successiva.

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Le radici della Étoile du Nord

Märklin Serie 146.0 versione viola: chi sono le figlie del TRAXX?

La Märklin DB Serie 146.0 allestita su un plastico H0.
La Märklin Serie 146.0 allestita su un plastico H0.

Per inquadrare a dovere la Serie 146.0 è necessario introdurvi nel magico mondo del progetto TRAXX.
Il progetto TRAXX è stato uno degli investimenti ferroviari più interessanti degli ultimi 50 anni: lo misero in piedi la tedesca ADtranz prima (una società operante tra il 1996 e il 2001 in Germania, risultato della joint-venture fra ABB Daimler Benz Transportation e DaimlerChrysler Rail Systems) e la nordamericana Bombardier poi.
Questo marasma di sigle, società, collaborazioni e giganti dell’industria pesante mondiale (la Bombardier è canadese, ad esempio) complica un’idea in realtà molto semplice, frutto di una serie di passaggi logici che recitano più o meno così: Leggi tutto

Märklin Serie 146.0 versione viola: chi sono le figlie del TRAXX?

Märklin My World: il trenino… formato bambino!

Märklin My World
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MÄRKLIN MY WORLD: RISPONDERE ALLA VECCHIAIA – Oggi affrontiamo un argomento complesso: trasmettere una passione. Ci va un po’ di coraggio. Tutti quanti ci siamo sentiti trattati da vecchi quando abbiamo parlato del nostro hobby, e chi nega o è stato particolarmente fortunato oppure – più probabile – mente sapendo di mentire. Il problema dell’essere vecchi è sostanzialmente avere passioni, abitudini e interessi che i più giovani non hanno. E infatti, “ma che pretendi, che un ragazzino giochi coi trenini?”.

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Märklin My World: il trenino… formato bambino!

La DB 103.1: l’immortale eroina del Parsifal

La competitività del servizio è sempre stata la principale leva di aggiornamento dei sistemi ferroviari: una corsa non solo su se stessi, ma soprattutto nei confronti delle altre categorie di trasporto, verso l’alto (gli aerei) e verso il basso (le automobili).
Fu proprio il progresso della motorizzazione di massa a far sorgere l’esigenza, a metà anni ’60, di aumentare le prestazioni medie dei treni a medio-lunga percorrenza: la Germania rispose a questa necessità mettendo in cantiere, letteralmente, la serie DB 103.1.

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La DB 103.1: l’immortale eroina del Parsifal

Märklin DB 10: il canto del cigno nero

Marklin DB 10 prototipo insider
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Da un certo punto di vista, è un gran peccato che l’epoca del vapore sia terminata: per andare a spanne, nell’Occidente il vapore va in pensione a fine anni ’60 per essere sostituito da forme di propulsione più sostenibili economicamente.
E ci mancherebbe, per carità.

Ma a guardare il solo lato del design, beh, sarebbe stata una goduria. Cosa avrebbero tirato fuori i progettisti in termini di aerodinamica, di utilizzo degli ingombri, di innovazione dei materiali se fossimo andati avanti… su questi binari?
Un piccolo indizio lo dà questo splendido prototipo Märklin del gruppo DB 10, una locomotiva capace di rubarti lo sguardo tra gli spigoli, le curvature delle paratie e quel suo rosso brillante nostalgicamente fuori dal tempo.
Vi raccontiamo la sua genesi.

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Märklin DB 10: il canto del cigno nero

Trans Europe Express TEE: tra CCCP e l’inizio dell’Unione

Märklin Golden TEE
Il capolavoro 2017 di Märklin: il Golden TEE

I TEE dovete immaginàrveli sfrecciare, con le livree rosso magenta e panna, su e giù per l’Europa, portandosi appresso nomi evocativi come “il Beethoven”, “il Jules Verne”, “il Goethe”, “l’Erasmo”, “il Moliére”, “il Friederich Schiller” : la créme della cultura europea degli ultimi 500 anni messa su rotaia.

Ci voleva un matto, nel 1957, a tirare una riga sulla Seconda Guerra Mondiale chiusa una dozzina di anni prima e decidere che sì, forse i binari – se visti dall’alto – potevano anche rassomigliare a dei punti di sutura attraverso cui ricucire il Continente nel modo più duraturo possibile: lasciando viaggiare le persone. Leggi tutto

Trans Europe Express TEE: tra CCCP e l’inizio dell’Unione

Union Pacific Challenger: Märklin alla conquista del Far West

ChallengerUn fulmine nero corre nel deserto dello Utah, il metallo sferraglia in un meccanismo fluido e rabbioso, il latrato del fischio lacera il silenzio del niente: siamo nel 1939 e la Union Pacific Challenger sta vivendo i suoi anni gloriosi.
Anche l’Europa in quell’anno sta correndo a gran velocità, con destinazione la tragedia: Adolf Hitler ha appena invaso la Polonia, Winston Churchill ha rotto gli indugi di fronte alla spregiudicata politica del Reich. È guerra, sarà un massacro lungo 6 anni.

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Union Pacific Challenger: Märklin alla conquista del Far West

20 maggio 2017: Dieter Lorenz di Märklin viene a Torino

Dieter Lorenz
Dieter Lorenz (al centro) ad un Märklin Event in un negozio di Malmoe (Svezia).

Baden-Württemberg, l’angolo in basso a sinistra della Germania: Stoccarda è la sua capitale (in Germania le regioni sono Stati a tutti gli effetti), e Stoccarda nel mondo significa soprattutto automobili, Mercedes, Porsche. La grande industria tedesca, insomma.

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20 maggio 2017: Dieter Lorenz di Märklin viene a Torino

20 maggio: da Artuffo c’è il Märklin Digital Day 2017

 Märklin Digital Day 2017È l’unico Evento Ufficiale per l’italia programmato da Märklin in tutto il 2017, e siamo orgogliosi di ospitarlo negli spazi commerciali di Artuffo: si tratta del Märklin Digital Day 2017 ed è l’occasione attesa dagli appassionati di fermodellismo per conoscere le ultime novità di prodotto e le innovazioni nella linea della prestigiosa casa modellistica tedesca.

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20 maggio: da Artuffo c’è il Märklin Digital Day 2017